Itinerari di Patù

Quattro percorsi per scoprire Patù a piedi o in bicicletta, tra storia, archeologia, paesaggio e costa. Tutti gli itinerari partono da Piazza Indipendenza, nel cuore del paese.

Percorso storico-urbano

Difficoltà
Ridotta
A piedi
1 h 30
In bici
45 min
Partenza
Piazza Indipendenza
Il Monumento delle Centopietre con la Chiesa di San Giovanni Battista sullo sfondo
Foto di Noemi De Vitis
Il Monumento delle Centopietre a Patù
Foto di Noemi De Vitis

Un itinerario a difficoltà ridotta, nato per integrare la storia, la cultura popolare e il paesaggio rurale.

Si parte dalla centrale Piazza Indipendenza, dove si possono ammirare la Chiesa di San Michele Arcangelo (XVI secolo), il maestoso Palazzo Liborio Romano e i silos-granai ipogei visibili direttamente dal manto stradale. Da via Giuseppe Romano, cuore delle attività quotidiane del paese (edicola, barbiere, tabaccheria, ufficio postale), dove sorge anche la Chiesa. Dopo una sosta (caffè) si prosegue verso le campagne di Vereto da via Martiri d’Ungheria.

Lungo la stradina denominata “Campo li puzzi”, si incontrano il “pozzo sulvano” (un antico pozzo pubblico), aie, pollai e muretti a secco con scale di accesso ai poderi. In questo tratto si osservano le prime tracce antropologiche: sculture apotropaiche in pietra chiamate localmente “Cucuruzzi”, poste sui muretti come avviso simbolico contro eventuali ladri di verdure. Si prosegue fino all’antica masseria “Sant’Aloia”, oggi ristrutturata, situata in un punto strategico ai piedi della collina di Vereto.

Dirigendosi verso il centro storico, si raggiunge l’area di piazza Marco Pedone dove si concentrano i siti di maggior rilievo:

  • Monumento delle Centopietre, mausoleo del IX secolo costruito con blocchi di reimpiego veretini;
  • Chiesa di San Giovanni Battista, antico edificio di culto risalente probabilmente al VI secolo;
  • Edicola di Sant’Aloia, struttura misteriosa legata al culto di Sant’Eligio e all’antica fiera del bestiame organizzata dagli “nzinghiri”;
  • Frantoio Ipogeo, antico “trappeto” scavato nella roccia, recentemente riportato alla luce sotto la piazza.

Il percorso di rientro verso Piazza Indipendenza passa per via Principe di Napoli e via Enrico Toti, dove è possibile vedere i resti della Torre del Fortino o Castello denominato “Terra”. L’itinerario si conclude tornando su via Giuseppe Romano e infine al punto di partenza.

Percorso archeologico

Difficoltà
Media
A piedi
1 h 30
In bici
45 min
Partenza
Piazza Indipendenza
La chiesetta della Madonna di Vereto
Foto di Noemi De Vitis
Affresco di San Paolo nella chiesetta della Madonna di Vereto
Foto di Sofia Chiarello

Il percorso archeologico dell’Ecomuseo di Vereto si focalizza sulle testimonianze dell’antica civiltà messapica e romana situate sulla collina di Vereto.

Si parte dalla centrale Piazza Indipendenza seguendo le indicazioni del percorso storico-urbano fino all’antica masseria “Sant’Aloia”, dove si svolta a destra per risalire la collina. Lungo il cammino si incontrano tipiche architetture rurali come grotte scavate nella roccia, aie circolari e pollai in pietra. Tra queste spicca la Grotta Suda, una cavità carsica parzialmente crollata legata a numerose leggende popolari.

Arrivati in cima alla collina (circa 155 m s.l.m.), si trovano le edicole votive di Santa Rita e del Sacro Cuore di Gesù. Da questo punto si gode di un ampio panorama che spazia dai centri abitati limitrofi fino al mare di Santa Maria di Leuca. Procedendo verso ovest per circa 400 metri, si raggiunge la chiesetta seicentesca, nota per l’importante affresco di San Paolo e per i resti di un’imponente abside altomedievale.

Seguendo le indicazioni per la strada vicinale “Uschia Pagliare”, si percorre un sentiero attrezzato che costeggia i resti meglio conservati della cinta muraria di Vereto (IV-III sec. a.C.), dove sono visibili i filari di grandi blocchi di pietra locale. Il tragitto interseca la strada provinciale 326 Patù-Morciano, passa accanto alla Masseria “Campanelle” e rientra verso le edicole votive tramite la strada vicinale Serre II, per poi ridiscendere verso il centro abitato di Patù.

Percorso paesaggistico

Difficoltà
Media
A piedi
1 h 30
In bici
45 min
Partenza
Piazza Indipendenza

Un itinerario che si concentra sulla ricchezza naturale e rurale del territorio di Patù, in particolare nell’area del Canalone di Volito.

Si parte dalla centrale Piazza Indipendenza seguendo le indicazioni del percorso storico-urbano fino all’antica masseria “Sant’Aloia”, dove si risale la collina fino alle due edicole votive poste sulla sommità. Dalle edicole si svolta a sinistra, si attraversa la strada provinciale 192 (Patù-San Gregorio) e ci si immette in via “Munti Giuvanni”.

Dopo circa 1,5 km si raggiunge un bivio caratterizzato dalla “Pajara de lu Scurdinu”, dove occorre tenere la destra per addentrarsi nel cuore naturalistico dell’itinerario. Qui la macchia mediterranea è fitta e ospita diverse specie di orchidee selvatiche, piante erbacee spontanee commestibili e la Rosa di San Giovanni. Lungo i fianchi del canalone sono visibili ripari scavati nella roccia, testimonianza di antichi insediamenti rupestri.

Il Pozzo di Volìto (“Puzzu de Vulito”) è situato all’ombra di alberi di alloro e noci, ed è un luogo a cui la comunità è molto legata. Storicamente, la sua acqua era rinomata per le proprietà curative, utili specialmente per chi soffriva di pressione alta.

Risalendo dal pozzo tramite una scaletta in pietra, si percorre via Volito I per circa 2 km in un paesaggio rurale unico fino a incrociare nuovamente la SP 192. Da qui ci si immette nell’area archeologica di Vereto, dove il percorso paesaggistico si interconnette con quello archeologico. Per il ritorno è possibile scegliere se allungare il tragitto verso il sentiero attrezzato di “Uschia Pagliare” per vedere le mura messapiche o rientrare verso le edicole votive passando per la Masseria Campanelle. Il percorso si conclude ridiscendendo verso la Masseria Sant’Aloia e tornando in Piazza Indipendenza attraverso via Principe di Napoli.

Percorso costiero storico-paesaggistico

Difficoltà
Media
A piedi
6 h
In bici
3 h
Dislivello
circa 150 m
Partenza e ritorno
Piazza Indipendenza
Il belvedere sul mare di San Gregorio, Patù
Foto di Noemi De Vitis
La baia di San Gregorio con la costa del Salento
Foto di Noemi De Vitis

Il percorso costiero storico-paesaggistico dell’Ecomuseo di Vereto è caratterizzato da dislivelli di circa 150 metri tra la costa e l’entroterra.

Si parte dalla centrale Piazza Indipendenza seguendo le indicazioni del percorso storico-urbano fino all’antica masseria “Sant’Aloia”, dove si risale verso le edicole votive sulla collina. Da qui si scende verso il Pozzo di Volìto, un luogo storicamente noto per le proprietà curative della sua acqua. Proseguendo lungo via Volito II verso la marina di Felloniche, si incontra la “Pajara de Papa Fedele”, una rara testimonianza di costruzione a secco a due piani, un tempo residenza estiva di un parroco. Superato questo punto, il percorso offre una vista panoramica sul mare.

Una volta raggiunta la spiaggia di Felloniche, si percorre il Lungomare Magna Grecia per poi risalire verso la baia di San Gregorio. Qui si possono osservare i resti di un’antica struttura in blocchi di pietra che fungeva da molo per le navi messapiche e romane. Sulla sommità del promontorio di San Gregorio sorge il “Casino Pedone”, costruito dove un tempo si trovava una torre di avvistamento del XVI secolo. Le fonti ricordano inoltre che fino agli anni ’60 la baia ospitava le attività di una tonnara.

Risalendo dalla costa, all’altezza della contrada “Tisa o Vidino”, è possibile effettuare una deviazione di circa 1 km (andata e ritorno) per intravedere la Cripta di Sant’Elia, che conserva affreschi in stile bizantino. Il percorso si ricongiunge all’itinerario paesaggistico e archeologico entrando nell’area dell’antica Vereto. Lungo il sentiero attrezzato di “Uschia Pajare” sono visibili i tratti delle fondamenta delle mura messapiche. L’itinerario tocca infine la chiesetta della Madonna di Vereto prima di ridiscendere verso Patù.

Il rientro passa per Piazza Marco Pedone, dove si trovano i monumenti nazionali (Centopietre e San Giovanni Battista), e prosegue verso via Enrico Toti per osservare i ruderi del castello, concludendosi nuovamente in Piazza Indipendenza.

Chiesa di San Giovanni Battista

Antico edificio di culto risalente probabilmente al VI secolo, si trova in piazza Marco Pedone, lungo il percorso storico-urbano.

Facciata della Chiesa di San Giovanni Battista a Patù
Foto di Noemi De Vitis
La Chiesa di San Giovanni Battista vista da una struttura in pietra
Foto di Noemi De Vitis
Interno a tre navate della Chiesa di San Giovanni Battista
Foto di Noemi De Vitis
Navata centrale e rosone della Chiesa di San Giovanni Battista
Foto di Noemi De Vitis

Scopri Patù

Vuoi conoscere meglio Patù? Scopri la storia, i luoghi d’interesse e le marine di San Gregorio e Felloniche.

Fotografie di Noemi De Vitis e Sofia Chiarello.

Veretum. Un viaggio nella storia antica del Capo di Leuca