Discovereto

Discovereto nasce per indagare e raccontare l’antico Sito di Vereto, punto strategico per comprendere la storia antica del Capo di Leuca, il suo rapporto con il mare, le rotte mediterranee e le culture che nel tempo hanno attraversato il territorio.

Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di Leucantica e mira a restituire centralità a un sito archeologico di grande interesse, ancora non completamente esplorato. La sua importanza non riguarda soltanto gli studiosi, ma anche la comunità locale, i visitatori e tutti coloro che riconoscono nel patrimonio culturale una risorsa viva, capace di generare conoscenza, identità e sviluppo.

Il progetto

Che cos’è Discovereto

Discovereto è la prima campagna di scavi archeologici sistematici dedicata all’antica città messapica di Vereto. Il progetto unisce ricerca sul campo, studio dei materiali, formazione, tecnologie digitali e archeologia partecipata.

L’obiettivo non è soltanto scavare e documentare un sito antico, ma costruire un percorso di conoscenza condivisa. Vereto viene infatti raccontata come parte di un sistema territoriale più ampio, in cui archeologia, paesaggio, memoria storica e comunità dialogano tra loro.

In questa prospettiva, Discovereto non è solo un progetto scientifico. È anche un progetto culturale e pubblico, pensato per rendere il patrimonio archeologico più accessibile, comprensibile e vicino alle persone.

Un progetto culturale per la comunità

Il valore di Discovereto non si misura soltanto nei reperti riportati alla luce o nelle nuove acquisizioni scientifiche. Il suo significato più ampio riguarda la capacità di trasformare la ricerca archeologica in un’esperienza condivisa.

Attraverso scavi, attività pubbliche, contenuti digitali, laboratori e momenti di divulgazione, il progetto rafforza il legame tra la comunità e il proprio patrimonio. Vereto diventa così un luogo da studiare, ma anche da raccontare, proteggere e vivere.

Il sito

Perché il Sito di Vereto è importante

Considerato uno dei principali centri messapici del Salento meridionale, Vereto sorgeva su un’altura in posizione dominante, vicino alla costa e in relazione con approdi fondamentali come Leuca e San Gregorio: un punto di osservazione e controllo del territorio, ma anche un luogo di contatto tra popoli, merci, lingue e culti.

 
Timeline epoche — Discovereto (colori parcovereto.it)

Età messapica

La città antica

Età romana

Continuità d’uso

Tardoantico

Trasformazioni

Medioevo

Memoria e riuso

La città occupava un’area ampia, tradizionalmente stimata in oltre quaranta ettari, ed era difesa da una cinta muraria ancora oggi in parte visibile. Le fonti antiche conservano diverse forme del nome della città, mentre le testimonianze epigrafiche messapiche contribuiscono a ricostruirne l’identità storica.

Un paesaggio da leggere

Uno degli aspetti più rilevanti di Discovereto è l’attenzione al paesaggio, considerato non come semplice sfondo ma come una vera fonte storica da interpretare. Luoghi diversi, collegati da una stessa geografia culturale, compongono insieme un sistema complesso in cui ogni epoca ha lasciato tracce, materiali, percorsi e memorie.

Patù conserva ancora oggi segni importanti di questa lunga storia. Il monumento delle Centopietre, tra i più noti del territorio, testimonia il riuso di materiali provenienti dall’antica città. Anche il Museo Archeologico di Vereto, ospitato a Palazzo Liborio Romano, rende accessibile questo patrimonio attraverso reperti, narrazioni e percorsi di conoscenza.

Il Capo di Leuca svolge un ruolo decisivo: qui l’Adriatico e lo Ionio si incontrano idealmente, e le rotte del Mediterraneo orientale si aprivano verso l’Italia. Affacciandosi sul mare attraverso gli approdi di Leuca e San Gregorio, Vereto partecipava a una rete di relazioni che andava ben oltre la dimensione locale.